La regina degli scacchi – Una miniserie che ti tiene… sotto scacco!

La regina degli scacchi – Una miniserie che ti tiene… sotto scacco!

C’è stato diverso chiacchiericcio dietro questa serie televisiva prima che mi decidessi di darle una chance… Una scelta di cui non mi sono pentito.

The Queen’s Gambit (La regina degli scacchi) è una serie incentrata sul mondo degli scacchi, la prima sicuramente del suo genere, cercando su Internet ci sono alcuni film che hanno trattato questo sport o come sfondo o sulla storia di alcuni giocatori famosi, ma la vita di una giocatrice di scacchi (seppur inventata) sicuramente rappresenta un unicum nel suo genere per la serialità televisiva.

La storia non è originale, ma è tratta dal romanzo omonimo del 1983 di Walter Tevis, ambientata a cavallo degli anni ‘60 e racconta le vicende di Elizabeth Harmon, Beth, una bambina rimasta orfana, dopo che la madre decide di suicidarsi in un incidente d’auto con la figlia di 5 anni con la piccola che però riesce a sopravvivere. La miniserie è stata pubblicata da Netflix nell’ottobre del 2020 ed è composta da 7 episodi.

Beth finisce in un orfanotrofio, è una bambina molto taciturna, lì troverà gioie e pericoli, la gioia nello scoprire una nuova passione, gli scacchi, grazie ad un inserviente, il sig. Shaibel che le insegna tutto quello che sa, giocando con lei in uno sgabuzzino e il pericolo di una brutta dipendenza, quella ai tranquillanti che venivano consegnati ogni giorno a tutti i bambini.

Beth grazie a quei tranquillanti, di cui non riuscirà a fare a meno, riesce a visualizzare la scacchiera sul suo soffitto e ciò acuisce il suo incredibile talento nel gioco. All’età di 13 anni viene adottata e non passa molto tempo prima di partecipare al suo primo torneo, dove si fa subito notare.

Inizia quindi una vita fatta di viaggi e di nuove sfide con i grandi della specialità, la più grande sfida è contro la diffidenza, una donna che emerge in un mondo dominato da uomini.

Il cast è relativamente sconosciuto, la protagonista Beth è interpretata da Anya Taylor-Joy, una modella-attrice argentina con cittadinanza britannica, già apparsa in alcuni episodi di Peaky Blinders. L’altro nome un po’ più conosciuto è Thomas Brodie-Sangster, già visto in Game of Thrones, nel ruolo di Jojen Reed, uno dei due bruti che aiutano Bran a diventare il corvo dai mille occhi.

Sicuramente non si impara a giocare a scacchi guardando i 7 episodi, ma risulta una serie molto appassionante, accompagniamo la protagonista nella sua scalata al titolo e tifiamo per lei anche se è una a cui non piace molto perdere, nonostante un’essenza autodistruttiva.

La serie tocca molti temi importanti come il femminismo e le dipendenze, Beth è una specie di Dr. House che gioca con pedoni, torri ed alfieri, tanto genio e tanta sregolatezza.

Fabrizio Muscio

Appassionato di serie tv, hi-tech e sport. Ho avuto esperienze lavorative in grandi aziende come Sky Italia e Warner Bros a Roma. Pochi anni per essere definito vecchio, troppi anni per essere definito "Millenial"!