Cobra Kai – La rivincita del cattivo

Cobra Kai – La rivincita del cattivo

Chi come me è nato negli anni ’80, non può non aver visto The Karate Kid, un giovane Daniel LaRusso si trasferisce in un’altra città, ma viene perseguitato dai bulli della sua scuola che appartengono al dojo del Cobra Kai. Daniel fa amicizia anche con Ali che è fidanzata con uno di questi ragazzi, Johnny Lawrence. Viene però aiutato da un vicino di casa, che si rivela un esperto di arti marziali, il maestro Miyagi che, con delle tecniche alquanto ortodosse, tipo lavargli la macchina, gli insegna il karate. Daniel affronta i suoi avversari in un torneo di karate e nonostante una gamba quasi spezzata riesce a battere il suo arcinemico e conquista anche il cuore di Ali.

Questa è la storia dal punto di vista di Daniel, ma avete mai pensato di guardarla dal punto di vista del bad boy?

Johnny Lawrence, 36 anni dopo quel torneo, è un manovalante fallito, sempre eticamente scorretto e che non ha la minima idea di cosa siano i social network nella società odierna, ha sempre problemi di soldi e un patrigno che non l’ha mai amato. Johnny racconta la sua versione dei fatti di quando era ragazzo: la sua storia d’amore durava da due anni e finì quando Daniel arrivò in città e ci provò con la sua ragazza.

Nel tentativo di dare una svolta alla sua vita, decide di riaprire il suo vecchio dojo, il Cobra Kai, aiutato dal suo amico Miguel, un adolescente che vive nella porta accanto ed è anche lui vittima di bullismo.

Oltre alla vita di Johnny, scopriamo anche quella di Daniel, diventato un affermato venditore di auto, con tre figli e una moglie che lo adora (conosciuta dopo la fine della storia con Ali). Anche il LaRusso adulto non è perfetto, cerca di fare la cosa giusta, ma è accecato dall’odio che il Cobra Kai gli ha inflitto in passato, superando anche lui il limite del buonsenso in alcune occasioni.

Cobra Kai affronta tematiche attuali riprendendo una storia passata che è diventata senza tempo, dispiace per la mancanza del maestro Miyagi, l’attore Pat Morita è passato a miglior vita nel 2015, ma la sua presenza è comunque costante con dei rimandi ai film originali e un episodio è dedicato interamente a lui.

Cobra Kai è stato inizialmente prodotto da Youtube che lo ha trasmesso a pagamento per le prime due stagioni composte da 10 episodi, ma è stato recentemente acquistato da Netflix che produrrà la terza stagione e verrà trasmessa nel 2021.

La serie incentra la sua forza sul nuovo dojo, il cui motto indimenticabile è “Strike first. Strike hard. No Mercy” e conferma quanto detto da Barney Stinson in How I Met Your Mother: il vero Karate Kid è William Zabka e non Ralph Maccio!

Fabrizio Muscio

Appassionato di serie tv, hi-tech e sport. Ho avuto esperienze lavorative in grandi aziende come Sky Italia e Warner Bros a Roma. Pochi anni per essere definito vecchio, troppi anni per essere definito "Millenial"!