Il Muro del Fanta Pianto – La giornata dei “predestinati”, ma davvero sono tutti fenomeni?

Il Muro del Fanta Pianto – La giornata dei “predestinati”, ma davvero sono tutti fenomeni?

Predestinato ovvero nato con un determinato destino, uomini scelti per fare grandi cose. Ultimamente in serie A alla prima prestazione eccellente di qualcuno che abbia meno di 21 anni, questi viene subito etichettato come predestinato e indicato come il futuro della Serie A, della nazionale e del calcio mondiale. Il termine viene largamente abusato, probabilmente per vendere meglio le proprie notizie, solo perché un ragazzo si è trovato nel posto giusto al momento giusto non vuol dire che queste capacità saranno sfruttate appieno nel tempo, c’è troppa fretta nel giudicare. Non viene mai lasciato il tempo di confermare quelle prime buone impressioni che trasformano un semplice calciatore in un big. Senza contare che il nostro campionato, messo a confronto con le altre realtà europee, è probabilmente sovrastimato. L’Atalanta che strapazza le avversarie in Italia, ha preso 11 gol in tre partite in un girone in cui, Manchester City a parte, le avversarie si chiamavano Shakthar Donetsk e Dinamo Zagabria. La Juve schiacciasassi in Italia che fatica contro la Lokomotiv Mosca, le romane che si fanno fermare da Celtic e Borussia Mönchengladbach (indispensabile l’aiuto di Google per il copia e incolla perchè da solo è inscrivibile). Anche lo scorso anno erano state magnificate le prestazioni, ad esempio, di Moise Kean e Patrick Cutrone, entrambi si sono trasferiti in Premier ed entrambi faticano enormemente per trovare posto in squadre non da primi posti come Everton e Wolverhampton. Quando si vuole fare il passo più lungo della gamba…

Il predestinato di questa settimana è un certo Amad Traore, che a soli 17 anni (nato nel 2002) segna il suo primo gol nella goleada dell’Atalanta contro l’Udinese, anche se fantacalcisticamente nessuno avrà ingaggiato l’ivoriano (magari solo nelle leghe pluriennali con conferma dei giocatori). Vedremo cosa riserberà per lui il futuro.

Anche un altro ragazzo finito da tempo nel mirino dei giornalisti come futuro fenomeno è Sandro Tonali che è riuscito a trovare la sua prima rete grazie ad un tiro-cross che si è infilato nel sette della porta difesa da Radu in Genoa-Brescia. Sicuramente predestinato ma questo gol è sicuramente più una botta di… fortuna!

UDINE, ITALY – SEPTEMBER 21: Sandro Tonali of Brescia Calcio looks on during the Serie A match between Udinese Calcio and Brescia Calcio at Stadio Friuli on September 22, 2019 in Udine, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Altri campioni in erba sono riusciti invece a riscattare le cattive prestazioni che si sono susseguite al loro baby boom, Zaniolo, Karamoh e Kouame hanno trascinato le loro squadre e sono anche andati a segno, il romanista è al secondo gol consecutivo dopo quello in Europa League e dopo ben sei mesi di distanza dalla sua ultima marcatura in campionato, Karamoh ha punito l’Inter con l’inesorabile rete dell’ex e ha anche servito l’assist a Gervinho per il momentaneo vantaggio del Parma a San Siro. L’attaccante del Genoa è subentrato dalla panchina e ha messo la palla in fondo al sacco con una mezza bicicletta pochi minuti dopo essere entrato in campo. Complimenti per esservi svegliati dal letargo!

Un predestinato invece che ancora non si è svegliato e non ha mostrato tutto il proprio potenziale, oltre a creare non pochi grattacapi alla propria squadra e a tutti i suoi fantallenatori, è Matthijs de Ligt che dopo un inizio stentato e un paio di partite convincenti (contro squadre abbordabili) ha causato il secondo rigore consecutivo per fallo di mano (o di braccio più precisamente), nel primo caso i bianconeri sono riusciti lo stesso a portare via i 3 punti dal Meazza contro la rivale Inter, mentre a Lecce i giallorossi sono riusciti a fermare gli otto volte campioni d’Italia. L’investimento fatto su di lui non ha ancora pagato e ci si chiede se non fossero stati esagerati 75 milioni per un ragazzino di 19 anni che aveva giocato solo nel campionato olandese con i lanceri dell’Ajax che erano riusciti nell’impresa di raggiungere la semifinale di Champions proprio grazie ad un suo gol allo Juventus Stadium.

Cori di giubilo alternati a pianti di disperazione per gli altri episodi di questa 9° giornata: secondo gol di Candreva dopo quello in Champions (anche se con due tocchi degli avversari prima che la palla varchi la linea, va bene che si premia il tiro, ma così siamo bravi tutti!), la goleada della Dea, la tripletta di Muriel, la doppietta di Ilicic che non segnava da settembre e il -0,5 che ha portato a casa Musso. L’8 di Dragowsky che para il rigore a Caicedo (voto 2 per l’ecuadoriano) e il cartellino rosso a Frank Ribery per uno spintone a fine partita sul guardalinee che ci priveranno del francese per ben 3 giornate. Palacio che a 37 anni è ancora il più veloce di tutti e segna un gol di rapina e tecnica alla Sampdoria che ormai è sempre più nel baratro.

Meno male che c’è il turno infrasettimanale che può risollevare gli animi o darti il definitivo colpo di grazia nella notte di Halloween… dolcetto o scherzetto?

Fabrizio Muscio

Appassionato di serie tv, hi-tech e sport. Ho avuto esperienze lavorative in grandi aziende come Sky Italia e Warner Bros a Roma. Pochi anni per essere definito vecchio, troppi anni per essere definito "Millenial"!