Il Muro del Fanta Pianto – Ibra e i suoi fratelli

Il Muro del Fanta Pianto – Ibra e i suoi fratelli

Come il cacio sui maccheroni, come la tredicesima prima di Natale, come il prof malato il giorno del compito in classe, è arrivato il primo, inevitabile e atteso gol della nuova avventura di Ibrahimovic in rossonero alla sua prima da titolare.

Una rete che è culminata dopo una partita tatticamente intelligente dei rossoneri a Cagliari, orchestrata dal gigante svedese in quasi tutte le azioni offensive, la cui rete chiude un cerchio e ne fa il primo marcatore ad andare a segno negli ultimi 4 decenni. Un gol alla Ibrahimovic, un fendente quasi a fil di palo di cui Zlatan era talmente sicuro che ha iniziato ad esultare prima che il pallone entrasse in porta. Questo +3 scatenerà ancor di più i fantallenatori pronti a far follie per lui all’asta di riparazione, forse cedendo anche attaccanti importanti per accaparrarselo.

Proponiamo infatti una lista di chi è possibile o conviene svincolare per prendere il nuovo numero 21 del Milan, nomi che, ad inizio campionato, sono stati pagati abbastanza, ma al momento non hanno reso come dovevano. Ovviamente la cessione è consigliata SOLO se si è sicuri di avere più soldi dei propri avversari, altrimenti si rischia di rimanere con un pugno di mosche in mano (l’ordine dei nomi è alfabetico): Balotelli, Boateng, Caputo, Correa, Inglese, Insigne, Mertens, Petagna, Piatek, Quagliarella, Simeone.

GENOA, ITALY – JANUARY 12: Fabio Quagliarella of UC Sampdoria celebrates after penalty 3-1 during the Serie A match between UC Sampdoria and Brescia Calcio at Stadio Luigi Ferraris on January 12, 2020 in Genoa, Italy. (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

L’ultimo nome della lista è finalmente riuscito a sbloccarsi nel suo stadio, Fabio Quagliarella, dopo 8 mesi dalla sua ultima segnatura al Galileo Ferraris culminata con l’incoronatura a capocannoniere dello scorso campionato. Si è scrollato di dosso la sfortuna a modo suo, prima con un rigore (costante quasi imprescindibile nella scorsa stagione, ma se non entri in area, è difficile conquistarseli i tiri dagli 11 metri e la Samp 18/19 giocava decisamente meglio) e poi con un pallonetto delizioso a scavalcare un gigante come Joronen che deve recuperare sconsolato il quinto pallone oltre la linea fatale, tra cui anche quelli di Linetty che non segnava da marzo scorso e Jankto da settembre.

A San Siro invece si è consumato un malus inaspettato, il primo rigore fallito da Muriel in carriera dopo 13 realizzazioni. Novanta percento del merito, va detto, è grazie alla super respinta di Samir Handanovic che conferma la sua nomea di pararigori.

Torniamo anche su un altro caso che ha scatenato diverse polemiche e di cui abbiamo già scritto nelle prime edizioni di questo editoriale, l’assegnazione del gol/autogol.

In Lazio-Napoli la partita viene decisa da un’incomprensibile papera di Ospina che perde palla concedendo a Immobile la possibilità di tirare in porta, Di Lorenzo tenta il salvataggio davanti alla linea, ma l’intervento è maldestro e spinge il pallone alle proprie spalle.

La regola della Lega Calcio è abbastanza precisa sull’assegnazione della marcatura, riassumendo:

  • Se il tiro è diretto verso la porta e il difensore la devia involontariamente, il gol è da assegnare all’attaccante
  • Se il tiro non è diretto verso la porta e viene deviato da un difensore, è autogol
  • Se il difensore cerca di giocare volontariamente il pallone e questo finisce nella propria porta, sarà assegnato l’autogol a prescindere dal fatto che la traiettoria sia verso la porta o meno.

Queste sono le regole generali, semplificate al massimo. In questa occasione però si è scoperta una postilla, ovvero che se l’attaccante ha superato il portiere, anche con deviazione volontaria del difendente, il gol è attribuito a chi ha tirato, quindi in questa giornata è stato assegnato il gol ad Immobile. Personalmente trovo grottesca questa regola perché se il difensore ha la chiara opportunità di respingere il pallone e invece lo devia alle sue spalle rimane chiara la sua responsabilità.

Chiudiamo facendo un in bocca al lupo a due giocatori che hanno avuto lo stesso grave infortunio nella medesima, sfortunatissima, partita. Niccolò Zaniolo, dopo una cavalcata di 40 metri e Merih Demiral, pochi minuti dopo aver siglato il gol che ha sbloccato Roma-Juve si sono rotti il crociato e hanno, probabilmente, detto addio a questa stagione e ad un Europeo in cui sarebbero stato protagonisti. Trovare un loro sostituto nelle aste invernali sarà alquanto complicato.

Fabrizio Muscio

Appassionato di serie tv, hi-tech e sport. Ho avuto esperienze lavorative in grandi aziende come Sky Italia e Warner Bros a Roma. Pochi anni per essere definito vecchio, troppi anni per essere definito "Millenial"!