Il Muro del Fanta Pianto – Una giornata da “Ritorno al Futuro”

Il Muro del Fanta Pianto – Una giornata da “Ritorno al Futuro”

Se Marty McFly è riuscito a viaggiare nel tempo facendo un salto di 30 anni nel passato, anche alcuni nomi noti del campionato ci hanno portato indietro nel tempo nel giorno della Befana che apre il 2020.

Precisamente nell’estate di 10 anni fa tre calciatori avevano e avrebbero fatto le fortune delle loro squadre: Giampaolo Pazzini portava la Sampdoria ad un’insperata qualificazione ai preliminari di Champions League piazzandosi al quarto posto; Goran Pandev arriva a metà stagione ed assiste l’Inter di Mourinho nel celeberrimo “triplete”; Zlatan Ibrahimovic, in lite con Pep Guardiola al Barcellona, sbarca sull’altra sponda del Naviglio, quella colorata di rossonero e aiuta il Diavolo a conquistare il suo diciottesimo scudetto (l’ultimo prima del dominio Juve).

Queste tre vecchie volpi delle aree avversarie ci hanno dimostrato, nei primi giorni del 2020, che non conta la carta d’identità per buttare la palla in porta.

La storia recente del Pazzo racconta di un onesto attaccante che è sceso a lottare per il proprio posto anche in Serie B dopo un passato glorioso e che a 36 anni è riuscito a riconquistare la piazza più importante con due gol pesantissimi nelle ultime partite, il primo con un rigore che ha aperto la rimonta da 0-3 a 3-3 contro il Torino, il secondo è il sigillo sull’importante sfida salvezza contro la Spal.

Goran Pandev gioca stabilmente nel Genoa ormai da 5 anni e per quanti allenatori Preziosi possa cambiare lui rimane sempre lì a lottare e sudare per quella maglia. Il gol decisivo contro il Sassuolo è sicuramente un premio meritato, anche se stilisticamente poco ortodosso, la Gialappa’s l’avrebbe sicuramente inserito nel podio dei “Gollonzi”.

La terza vecchia volpe non è andata a segno in questa giornata, ma il suo ritorno ha dato sicuramente una ventata d’aria fresca a tutto il campionato. Zlatan Ibrahimovic #IZBACK, sperando che anche il Milan riesca a risalire dalle proprie ceneri come un’araba fenice. Nella mezz’ora concessagli da Pioli contro la Sampdoria si sono visti alcuni dei suoi celebri tocchi, in attesa che San Siro e i fantallenatori urlino ancora una volta il suo nome così come facevano 10 anni fa… (in sede d’asta e durante le partite!)

La Befana nella sua calza ha portato molti dolcetti ai bomber di razza, ci ha portato infatti la prima tripletta italiana di Cristiano Ronaldo, le doppiette di Immobile, Belotti, Ilicic e Lukaku, oltre ai +3 per Lautaro, Milik, Higuain, Balotelli, De Paul, insomma dolci per tutti, sperando di non incappare in una brutta indigestione e non ritrovarne più per mesi!

Fabrizio Muscio

Appassionato di serie tv, hi-tech e sport. Ho avuto esperienze lavorative in grandi aziende come Sky Italia e Warner Bros a Roma. Pochi anni per essere definito vecchio, troppi anni per essere definito "Millenial"!