Il Muro del Fanta Pianto – Come Margheritoni, quanti gol dalla panchina!

Il Muro del Fanta Pianto – Come Margheritoni, quanti gol dalla panchina!

Dopo “L’allenatore nel pallone”, una delle commedie italiane dedicate al calcio più apprezzate dagli appassionati è sicuramente “Mezzo destro, mezzo sinistro – 2 calciatori senza pallone” del 1985. In questo film Andrea Roncato (accompagnato come al solito dal fedele Gigi) interpreta Andrea Margheritoni, un calciatore a fine carriera che ormai pensa più alle donne che al pallone (praticamente Bobo Vieri e Pippo Inzaghi si sono ispirati a lui).

La sua indolenza gli fa perdere il posto in squadra a favore di uno scattante ragazzino della primavera, Carlo Vacca (un giovanissimo Pino Insegno). Margheritoni ha la sua occasione di riscatto in una partita della Coppa Mitropa (una coppa realmente esistita che metteva a confronto le vincitrici dei campionati di serie B italiana e tedesca, l’ultima edizione fu disputata nel 1992). La squadra non può rischiare di perdere Vacca per il campionato e quindi decidono di fargli fingere un infortunio e rilanciano a partita in corso il vecchio Margheritoni che, con uno scatto di orgoglio, firma pareggio e sorpasso dopo essere subentrato dalla panchina.

Questa giornata di Serie A ha visto diversi “Margheritoni” in campo, 1 gol su 3 è stato siglato da chi non era stato inserito nell’undici titolare e, a parte il gol della bandiera di Pussetto nel 3-1 allo Stadium e il definitivo 3-0 di Spalek contro il Lecce, sono stati tutti decisivi.

Il Derby della Lanterna è stato deciso da Manolo Gabbiadini che, dopo aver sostituito un acciaccato e comunque insufficiente Quagliarella, si inventa un sinistro all’angolino per colorare di blucerchiato il cielo sopra Genova.

Dopo essere rientrato dall’infortunio tre settimane fa, Mkhitaryan è riuscito a segnare per la seconda volta entrando a partita in corso, chiudendo la pratica Spal, ma non è lui l’eroe della giornata. L’impresa epica è sicuramente quella della Lazio a Cagliari nel Monday Night, in cui è riuscita a ribaltare una partita da 1-0 a 1-2 nei minuti di recupero. Il gol al 98° è stato siglato da Felipe Caicedo che è al quarto gol in questa stagione e nessuna di queste marcature è avvenuta con un suo impiego dall’inizio facendo dell’attaccante ecuadoriano quasi uno specialista di questa strana metodologia, il gol dalla panchina.

Qualcosa che può essere definito miracoloso è avvenuto anche allo stadio Bentegodi, il Torino stava passeggiando tranquillamente dopo essersi portato di 3 reti avanti sul Verona, ma i cambi di Juric stravolgono la partita. Vanno a segno Pazzini, Verre e Stepinski, esattamente i tre cambi fatti dal tecnico croato che li azzecca in pieno e riesce a pareggiare in un quarto d’ora una partita ormai persa.

Infine il più significativo gol da subentrante è stato siglato sicuramente dal viola Dusan Vlahovic che al minuto 90 ha strappato dalle mani dell’Inter la vetta solitaria dalla classifica con una corsa di 40 metri senza che Skriniar riuscisse ad intervenire e la palla messa all’angolino del palo più lontano di Handanovic.

Tutte queste reti riescono solo a far imprecare i fantallenatori, solo dei veri esperti in arti divinatorie avrebbero potuto prevedere questi inusuali eventi, a meno di non avere titolari affidabili su cui contare. Questo ulteriore caso serve solo a ribadire che in questo gioco, la bravura è importante, ma la fortuna è fondamentale!

Fabrizio Muscio

Appassionato di serie tv, hi-tech e sport. Ho avuto esperienze lavorative in grandi aziende come Sky Italia e Warner Bros a Roma. Pochi anni per essere definito vecchio, troppi anni per essere definito "Millenial"!