Ottobre è freddo o caldo?

Ottobre è freddo o caldo?

Ti trovi a Taranto in questo periodo dell’anno, hai l’eterna indecisione se uscire con la maglietta a maniche corte o il giacchettino, non sai mai se morirai di caldo o di freddo, quello che è sicuro è che sicuramente la tua decisione sarà sempre quella sbagliata. Perché nonostante manchino 11 lunedì a Natale, il termometro segna ancora 27 gradi, c’è un sole da primi di agosto e zanzare e cimici danzano ancora allegramente per strada e in casa, ma la sera inizia a fare freschino e non puoi fare a meno di vestirti “a cipolla”.

Hai preso la giusta strada e ti sei iscritto in palestra a settembre, ma visto che i venti caldi dell’Africa hanno deciso di gironzolare qui ancora un po’, ti presenti esclusivamente quando il sole sta calando, quando la sala è strapiena e devi fare la fila per un solo quarto di orologio sul tapis roulant, chiedendoti per quale motivo sei arrivato così tardi. In realtà a te piace quando c’è molta gente, perché è più facile fare conoscenze ma, sfortunatamente trovi solo due tipologie di persone, quelli che hanno vent’anni meno di te e i pensionati. Se trovi qualcuno della tua età o è super impegnato a definire il proprio corpo con un braccio grande quanto la tua testa (che è di per sé già molto grande) o sono a casa a badare ai bambini dopo essere tornati da lavoro.

Comunque il tuo scopo principale in quel contesto non è tanto fare pubbliche relazioni (volevo scrivere cazzeggiare, ma pubbliche relazioni era più cool), quanto recuperare il tempo perso per la tua forma fisica. Non è da tutti impegnarsi per otto lunghi mesi e mandare tutto all’aria in quattro settimane! Hai sempre sognato, come tutti, di mangiare quello che vuoi e non prendere un etto, questo per te è I-M-P-O-S-S-I-B-I-L-E! Il tuo corpo è stato scientificamente concepito per allargarsi non appena la tua lingua accarezza un apporto calorico superiore al chicco di riso.

Uscito da un’oretta e mezza buona per aumentare forma e autostima, un leggero venticello ti sfiora la guancia, non è freddo, ma è quanto basta per farti svegliare il giorno dopo con la gola indolenzita e il comodino pieno di fazzoletti. Hai preso la tua prima influenza e giustamente capita proprio nel weekend, l’unico periodo in cui nella città che dorme sempre è possibile fare qualcosa che possa almeno essere considerato vagamente “divertente”. Non ti rimane altro che metterti sotto le coperte, il piumino è arrivato quando hai ancora in giro il borsone per il mare, guardarti qualcosa su Netflix e addormentarti sotto l’effetto di paracetamolo e flurbiprofene che sono il miglior rimedio all’insonnia dopo il Maurizio Costanzo Show o una botta in testa.

Alla fine, ti risvegli domenica completamente ristabilito, alzi la tapparella e vedi un bel cielo azzurro, il sole alto e il mare calmo (per chi ha la fortuna di avere la vista mare, in questa città non sono pochi). Un nuovo giorno è iniziato e non hai alcuna voglia di sprecarlo, prendi il telo da mare, metti il costume e parti per la spiaggia. Anche qui ci sono due categorie di individui: i freddolosi (per lo più donne, è un luogo comune che le donne abbiano sempre freddo, ma è assolutamente vero!) che vanno in spiaggia con maglia a maniche lunghe e giacchettino anche quando ci sono quasi trenta gradi e gli intrepidi che, nonostante l’acqua sia nettamente più fredda di quella di agosto, non possono rinunciare al bagno. Tu sei uno di questi ultimi, se sei al mare hai bisogno di farti quel tuffo che riverbera tutto il fisico e la mente, a costo di ammalarti di nuovo. Ma a te questo non interessa, perché il mare e quel bagno è quello che ti serve per recuperare la tua serenità e difficilmente potrai avere un’occasione del genere in qualsiasi altro posto andrai in futuro.

Fabrizio Muscio

Appassionato di serie tv, hi-tech e sport. Ho avuto esperienze lavorative in grandi aziende come Sky Italia e Warner Bros a Roma. Pochi anni per essere definito vecchio, troppi anni per essere definito "Millenial"!