Diventare padre in tempi di crisi…

Diventare padre in tempi di crisi…

“L’estate sta finendo e un anno se ne va

sto diventando grande

lo sai che non mi va”

Anche se la canicola ancora non ne vuole sapere di abbandonarci, l’estate 2019 è giunta agli sgoccioli e non si può certo dire che non sia stata una stagione piena di sorprese, almeno per quanto riguarda il nostro Paese e l’ennesima crisi istituzionale.

La parabola dei governi italiani segue quasi quella dei “ragazzi” di oggi, si fa e si disfa continuamente, senza riuscire a trovare una stabilità dentro e fuori se stessi e senza avere qualcosa che permetta di fissare le proprie radici e far sviluppare qualcosa di concreto.

Qualcuno ci prova, nonostante tutte le difficoltà, a sistemarsi, trovare un buon lavoro e mettere su famiglia ma, in questo punto della vita, l’età ti mette davanti alla tua sfida più difficile. Quando sei nella fascia 30-40 anni è molto difficile che tu abbia la seconda senza avere la prima. Chi da disoccupato (a meno di non avere una famiglia ricca che ti sostiene) può permettersi di mettere al mondo qualcuno che poi non riesce a mantenere economicamente?

Ormai sono più vicino ai quaranta che ai trenta, non ricordo nemmeno più quando ho avuto la mia ultima relazione seria, ma non smentisco il fatto di essermi fermato ogni tanto a pensare a cosa avrei fatto se fossi diventato padre, ogni volta che ci pensavo su, quest’idea mi confortava e mi turbava allo stesso modo.

Questi pensieri mi sobbalzavano alla mente soprattutto nei miei ultimi anni romani, quando potevo vantare una semi-stabilità economica, facevo due lavori, uno di giorno in una multinazionale delle telecomunicazioni, l’altro di notte, giusto nei weekend, per arrotondare e permettermi alcuni plus che erano poi l’auto, i vestiti, l’ultimo iPhone, le serate fuori.

Soprattutto in quest’estate ci ho ripensato di nuovo, facendo molto spesso da babysitter alla mia nipotina che ha quasi 3 anni. Non che prima non l’abbia mai tenuta, anzi, ma la piccola frattura al piede di mia madre ha fatto sì che le servisse un aiuto più importante e c’è anche da dire che a quest’età i bambini diventano pretenziosi perché cominciano a sapere cosa vogliono e a chiederlo.

Passare del tempo con mia nipote mi ha anticipato cosa vorrà dire dedicarsi completamente ad un eventuale figlio sia dal punto di vista dell’impegno sia dal punto di vista delle soddisfazioni. Ogni volta che una giovane vita dimostra di aver imparato qualcosa di nuovo, non smettiamo mai di stupirci, come se non fossero cose che abbiamo fatto anche noi da piccoli, il concetto di “prima volta” è stupefacente.

Vedere qualcuno che fa qualcosa che non ha mai fatto è il vero senso della vita per me.

Fabrizio Muscio

Appassionato di serie tv, hi-tech e sport. Ho avuto esperienze lavorative in grandi aziende come Sky Italia e Warner Bros a Roma. Pochi anni per essere definito vecchio, troppi anni per essere definito "Millenial"!