Cercare di cambiare… veramente

Cercare di cambiare… veramente

Arriva quel momento nella vita in cui sei un po’ giù e decidi di voler cambiare. Alcuni si fermano ad un cambiamento superficiale, un taglio di capelli o un makeover dell’armadio. Altri cercano di andare più a fondo, arrivando alle radici del proprio comportamento oppure, nel caso non riescano a trovare niente di strano, dando la colpa agli altri, alla sfortuna, o agli ostacoli che si sono trovati di fronte.

Può anche capitare che non ci sia una vera ragione per questo piccolo momento di scoramento, la tua vita scorre normalmente, come tutti i giorni venuti prima. Ma qualcosa in te inizia a capire di volere qualcosa di più, quello che stai facendo non ti conferisce più le stesse sensazioni, la solita routine inizia ad annoiarti o a reprimerti e provi ad inseguire nuovi significati, un nuovo modo di essere.

Anche se decidessi di voltar pagina e cambiare il tuo modo di essere, non è detto che questa convinzione inconscia si applichi alla realtà. Ci saranno sempre delle ostruzioni, il tuo corpo e la tua mente saranno restii alle nuove regole, succede a tutti, e ci vorrà pazienza. Un cambiamento ha sempre bisogno del suo tempo per attecchire nelle abitudini e andare a regime, un po’ come un motore diesel che si scalda.

La condizione sana è secondo natura e i mezzi per conseguirla sono alla portata di ognuno: il lavoro sodo, il pensiero lucido, il buon umore e la fiducia in sé stessi (Wayne Dyer, Le vostre zone erronee).

Prima di tutto ci vuole impegno in tutto ciò che si fa, prendere sottogamba qualcosa equivale a non ritenerla importante, ci vuole quindi un bell’esame per capire cosa è importante per noi e cosa non lo è. Il pensiero lucido è un onesto esame di coscienza per scovare quei comportamenti che sono assolutamente dannosi per la nostra psiche e il nostro stato d’animo. Un famoso sillogismo, sempre di Dyer, psicologo e psicoterapeuta statunitense, dice che noi possiamo controllare i nostri pensieri, gli stati d’animo sono diretta conseguenza dei nostri pensieri, ergo noi possiamo controllare i nostri stati d’animo. Non si è mai tristi o depressi per caso, ma lo si diventa perché si fanno i pensieri sbagliati. Bisogna scegliere i pensieri giusti, un po’ come Peter Pan, solo con un pensiero felice potrai volare.

Un’altra parte principale del processo del cambiamento è il concetto di movimento. Il movimento crea il sé. Per vivere la vita che vuoi ci vuole l’azione, anche perché “un obiettivo senza un piano d’azione è solo un sogno ad occhi aperti” (Nathaniel Branden, psicologo).

Non c’è niente di più brutto di una paralisi, si può rimanere immobilizzati per diversi motivi: timidezza, ira, ostilità. Non interveniamo in una discussione perché abbiamo paura che il nostro pensiero non venga accettato. Cerchiamo quindi di trovare un compromesso affinchè il nostro discorso venga approvato da altre persone. Questa pratica però fa sì che del nostro pensiero originale rimanga poco o nulla e non troveremo mai il completo rispetto della persona che sta di fronte a noi se ci adeguiamo alle sue idee perché non abbiamo espresso nulla che l’altro non pensasse già.

Bisogna lavorare sulla propria forza di volontà, senza rimandare al domani e lasciarsi andare ai cattivi umori, solo così si può creare un vero cambiamento.

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Fabrizio Muscio

Appassionato di serie tv, hi-tech e sport. Ho avuto esperienze lavorative in grandi aziende come Sky Italia e Warner Bros a Roma. Pochi anni per essere definito vecchio, troppi anni per essere definito "Millenial"!